Alcuni problemi che può avere un copywriter freelance a Milano. (The Copylight Zone #15)

Ad esempio c’è molta concorrenza, quindi per posizionare meglio il tuo sito devi ripetere molte volte “copywriter freelance a Milano” nei post del tuo blog.

1) Poco lavoro. Questo in genere accade in agosto e a fine anno. La soluzione è accettare, prima di questi periodi, dei progetti impegnativi che coprano anche questi mesi, oppure concentrarsi su altro. O semplicemente riposare, cosa di cui anche un copywriter freelance a Milano ogni tanto ha bisogno.

2) Troppo lavoro. Spesso capita di dover rifiutare dei progetti per mancanza di tempo e soprattutto di testa. In questo caso l’ideale è capire dove conviene di più investire le proprie energie, bilanciando aspetti economici e creativi. Non sempre è facile, perché la tipica sfortuna del copywriter freelance a Milano è quella di vedersi proporre un bel progetto impegnativo dopo che ne hai appena accettato uno meno bello (ma altrettanto se non più impegnativo), che però a quel punto non è più possibile abbandonare.

3) Isolamento. L’80-90% del tempo un copywriter freelance a Milano lo passa a scrivere da solo nel proprio studio. La soluzione qui potrebbe essere andare in un coworking, se l’affitto per la postazione non è troppo elevato. Oppure al parco, quando non fa troppo freddo. O ancora in un bar, se il wi-fi e i cappuccini sono buoni.

4) Pagamenti. Specie se lavori spesso con nuovi clienti, è inevitabile incappare anche in persone disoneste. Qui le soluzioni sono semplici: mai iniziare un lavoro senza un preventivo firmato dove condizioni e tempistiche di pagamento siano esposte in modo chiaro e dettagliato, eventualmente chiedere un anticipo e/o fissare delle penalità crescenti se il bonifico arriva in ritardo, emettere fattura soltanto in data del pagamento (molti copywriter freelance a Milano, e lavoratori autonomi e liberi professionisti in genere, non conoscono la possibilità di spedire una notula pro forma al termine del lavoro, anziché subito la fattura).

5) Vacanze. A me non interessano granché, però suppongo che ad altri copywriter freelance a Milano sì. In generale quindi non mi è mai capitato di dire a un cliente “scusa, nelle prossime due settimane non sono disponibile”. Al limite rifiuto progetti troppo corposi, se voglio allentare un po’ i ritmi, però in genere continuo ad accettarne di più rapidi e leggeri. Nel caso di staccare del tutto la spina, invece, l’unica soluzione è avere clienti comprensivi, perché quelli che ti rimpiazzano come collaboratore solo per una o due settimane di assenza, forse, non sono proprio i migliori clienti che potresti desiderare.

Commenti

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.